Comunicare “Live Oriented”: una sfida possibile per le aziende.

Comunicare “Live Oriented”: una sfida possibile per le aziende.

La comunicazione aziendale è in una nuova fase. Pianificare senza flessibilità e adattabilità al Real Time, può significare produrre materiale già obsoleto. Nel “Tempo reale” acquisiscono importanza cruciale velocità di pensiero e di esecuzione.

Se c’è un errore che un’azienda virtuosa non può assolutamente fare, è rimanere passiva davanti alle trasformazioni del mondo della comunicazione, che sono prima di tutto cambiamenti culturali e sociali . Essere soggetti attivi rispetto a questo cambiamento significa, invece, imparare a governarlo e sfruttarne al massimo tutte le potenzialità.

E il miglior modo per trarne beneficio è avviare progetti e piani editoriali efficaci e in tempo reale.

La sfida reale che devono affrontare i Marketing Manager, Communication e Brand Manager si gioca tutta sulla velocità di produzione e distribuzione del contenuto. Le nuove strategia di comunicazione devono per forza di cose avere un’alta reattività e sensibilità ai nuovi avvenimenti, iniziative ed eventi, in ambito intra ed extra aziendale. Questo, oggi, è il modo migliore di comunicare con le proprie Audience.

Ma andiamo per ordine. Il contenuto è, e rimane, senza ombra di dubbio, l’esercizio più importante sul quale si basa la strategia di comunicazione. Valori, vision, obiettivi, people, sono state e continuano ad essere le basi di ogni comunicazione di successo. Ma davanti al bombardamento comunicativo che ci circonda, per le aziende che vogliono raccontare se stesse e il proprio lavoro, la velocità della comunicazione, anche del “day by day”, diventa non solo un’accelerazione dei processi di execution, ma un vero e proprio approccio sul quale imperniare le strategie di comunicazione.

Non a caso, i servizi di Brand Journalism, sono quelli che oggi stanno sempre di più guadagnando peso all’interno delle strategie editoriali di brand awareness e brand positioning. Questo perché, nonostante sia importante aver ben chiara la propria identità e il messaggio da comunicare, altrettanto importante è saper cavalcare l’avvicendarsi degli eventi, dei fatti e delle novità che avvengono in azienda, ed essere ugualmente pronti e in grado di raccontarli. “Tempo reale” significa interruzioni di notizie in minuti, non giorni. Significa che le aziende sviluppano (o perfezionano) prodotti o servizi istantaneamente, in base al feedback dei clienti o degli eventi sul mercato.

Quello che stiamo vivendo è a tutti gli effetti un passaggio importante: se fino a poco tempo fa parlavamo di earned media, inteso come strategia di successo di un’azienda, che è capace di conquistare visibilità senza pagare direttamente inserzionisti e publisher (ad esempio facebook ADV, Sponsored Tweet, o Instagram Sponsored), questo concetto – che rimane valido – deve essere affiancato, per continuare ad essere efficace, a quello di “earned time” dove il fattore tempo, inteso come racconto anche della quotidianità del lavoro, diventa un valore aggiunto, quello che fa la differenza.

Quali sono gli elementi più importanti di una strategia editoriale Live Oriented?

Cogliere le opportunità

Ogni momento, anche quello apparentemente meno notiziabile, può diventare un’opportunità da sfruttare. Pensiamo ad un’azienda che sta assumendo una nuova risorsa: attività svolta da tutte le aziende in qualsiasi momento. Il valore aggiunto, che permette di trasformare l’azienda in un media, è sviluppare una strategia editoriale che ha l’obiettivo di valorizzare un momento di vita interna, e farlo in diretta (live) con la massima autenticità. L’aumento dell’engagement e dell’apprezzamento aziendale sia interno che esterno sono assicurati; ed è un modo, diverso, di raccontare l’azienda e i suoi valori.

Pianificare, ma LIVE Oriented.

È facile confondere il concetto di velocità con quello di improvvisazione. I due concetti sono molto distinti, almeno per noi! Velocizzare i processi significa cambiare l’impianto rigido della comunicazione programmata, ormai obsoleto, e renderlo più fluido, dinamico. Avere un’elasticità mentale e di azione ci permette di essere sempre pronti a produrre contenuti di qualità, indipendentemente dal tempo che si ha a disposizione per realizzarli. Pianificare sì, ma essere in grado di farlo in real time è quindi la vera sfida.

Da Social Media Team a NewsRoom.

I Brand stanno diventando delle Media Company. Pensiamo ad una grande azienda che sponsorizza un evento o è partner di diverse iniziative: essere presente con un Team di Producer (fotografi, videomaker, brand reporter) per raccontare in diretta alla propria audience di riferimento tutti i momenti salienti, diviene un’occasione fondamentale per veicolare i valori, i messaggi e la cultura d’impresa. Si tratta dunque di sfruttare un determinato evento – che per l’azienda è strategicamente importante – per strutturare una cosiddetta NewsRoom: una redazione a tutti gli effetti capace di sviluppare una linea editoriale inedita e in tempo reale.

Investire sui valori e proteggere la reputation.

Questo circolo reticolare si autoalimenta con una costante esposizione sia esterna che interna e con una serie di azioni utili a posizionare il brand e che non devono mai appiattirsi verso processi di standardizzazione comunicativa. Questa è un’attività delicata che necessita di un’analisi costante dei dati, dei principali indicatori di performance come view, reaction ed engagement. Non soltanto sui social network ma anche nei momenti di vita vera aziendale.

Dalle numerose criticità emerse, è chiaro che non è affatto semplice riuscire ad introdurre una struttura così snella e flessibile nei processi aziendali. Per questo molte aziende decidono di affidarsi a una realtà specialistica come Social Reporters, capace di mettere sul campo team di producers e il “know how” necessario alla pianificazione della comunicazione Live Oriented.

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